Quali sono gli obblighi del mediatore immobiliare in relazione a proposte di acquisto e contratti preliminari?
Il mediatore immobiliare deve, innanzitutto, ottemperare agli obblighi previsti da specifiche norme di ordine pubblico, quali quelle che gli impongono attività di identificazione, segnalazione e registrazione a fini antiriciclaggio. Il mediatore immobiliare è, inoltre, obbligato a registrare sia i contratti preliminari che le proposte di acquisto accettate, che siano stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli affari (art. 1, comma 46, della legge 27 dicembre 2006 n. 296). Nei confronti delle parti, il mediatore non è obbligato a redigere il contratto preliminare (la mediazione, come contratto tipico previsto dal codice civile, obbliga unicamente il mediatore a mettere in contatto due parti per la conclusione dell'affare). In pratica, nella maggior parte dei casi, il mediatore presta tuttavia la propria attività di consulenza ai fini della redazione del contratto preliminare: in tal caso egli è obbligato ad adoperare la diligenza qualificata richiesta dalla natura dell'affare al fine di far conseguire alle parti il risultato dalle stesse richiesto (così, Cass. 22 marzo 2001 n. 4126), e deve risarcire i danni che le parti abbiano subìto per eventuali negligenze. Tra l'altro, il mediatore ha precisi obblighi di informazione nei confronti delle parti (tra le tante, Cass. 15 marzo 2006 n. 5777; Cass. 24 ottobre 2003 n. 16009; Cass. 14 febbraio 1996 n. 1102), riferiti alle circostanze dallo stesso conosciute o conoscibili con l'ordinaria diligenza. Si è chiarito peraltro, di recente, che il mediatore, a differenza del notaio, non è obbligato ad effettuare gli accertamenti ipotecari e catastali (Cass. 18 gennaio 2006 n. 822).